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Trekking escursioni Dolomiti Trentino

Escursioni per tutti a Primiero - San Martino di Castrozza

Un'estesa rete di sentieri, mulattiere e strade forestali permette di affrontare con tranquillità percorsi di bassa e media montagna, ma anche di alta quota. Per i meno allenati è facile arrivare in pochi minuti in quota con funivie e seggiovie: resta così tutto il tempo di godersi i panorami nelle lunghe giornate estive.

Escursioni in malgaEscursioni ad alta quotaEscursioni fra i prati

Escursioni per prati, pascoli e malghe

Comode, facili, alla portata di tutti! Le escursioni per prati e pascoli sono in genere pianeggianti o con dislivelli moderati, non impegnative e decisamente rilassanti. È anche un modo per conoscere l'architettura delle baite, i materiali utilizzati, le tecniche semplici ma efficaci con cui,  da secoli, si costruiscono stalle e casère in muratura e fienili in legno.

Baita Segantini, Prati Dismoni, Prati Ronzi, Val Giasinozza, Prati di San Giovanni, Chiesetta di San Silvestro, Prati Fosne - Prà Cimerlo sono solo alcune delle possibili destinazioni durante le vostre escursioni.

Lago PisornoLago di CalaitaI laghetti di Colbricon

Escursioni ai laghi

I diversi laghi di montagna del Primiero sono occasioni per belle passeggiate ed escursioni per tutti per scoprire paesaggi da favola fra l'incantevole scenario dolomitico. I Laghetti di Colbricon, il Lago di Calaita, il Lago Pisorno, il Laghetto Welsperg o il Lago della Noana sono raggiungibili da tutti grazie a comodi sentieri di facile o media difficoltà.

Escursioni in quota

Le escursioni in quota regalano da sempre grandi soddisfazioni. La zona di Primiero - San Martino di Castrozza è inclusa nel Trekking delle Leggende, un percorso alla portata di ogni escursionista per conoscere questo luogo di straordinaria bellezza. E' importante ricordare che qualsiasi sia l'itinerario scelto è sempre meglio avere con se una dettagliata cartina dei sentieri, indossare un abbigliamento adeguato alla quota e prima di partire consultare sempre le condizioni metereologiche.

Alcuni nostri consigli per le Tue vacanze all'insegna del trekking

  • La Cavallazza e la Grande Guerra: escursione storico-naturalistica sulla Cavallazza, modesta ma panoramica montagna a sud-ovest del Passo Rolle che fu teatro, come tutta la catena del Lagorai di cui fa parte, di sanguinosi combattimenti durante la Grande Guerra del 1915-18. Arrivati a Passo Rolle si sale verso la cresta della Tognazza. Attorniati da panorami spettacolari (le Pale di San Martino, il Castellaz, imponente rupe che separa i prati del Rolle dalla Val Venegia ed in lontananza la Marmolada e la Tofana di Rozes) ci si avventura fra le trincee della Grande Guerra fino a raggiungere la cima della Piccola Cavallazza (m.2130). Dopo aver ammirato il lago della Cavallazza si sale verso la cima (m.2324) per poi scendere per un sentiero ghiaioso ai laghetti del Colbricon. Dai laghetti un tranquillo sentiero riporta a Passo Rolle.
  • Giro delle Malghe: da Passo Rolle si raggiunge la Baita Segantini (2170 m) e il suo incantevole scenario al cospetto del Cimon della Pala e della Cima Vezzana. Da lì si scende lungo la strada sterrata al Pian della Vezzana fino a giungere al bivio per Forcella Venegia. Si raggiunge la Malga Venegiotta (1824 m) scendendo lungo il pascolo e attraversando il torrente Travignolo in direzione Malga Juribello. Lungo il sentiero chiamato "di San Giovanni", si attraversa la parte alta della foresta di Paneveggio per uscire sui pascoli di Malga Juribello ai piedi del Castelaz e da qui il ritorno a Passo Rolle.
  • L'anello dei Pradi (Pra de Madego – Pradi de Tognola – Siega de Valzanca): uno dei cinque percorsi che fanno parte del Sentiero Etnografico del Vanoi (gli altri sono "la val","l'acqua", "el bosc", "la montagna"). Partendo dal paese di Caoria si sale per l'antico sentiero dei Reversi. Arrivati al Ponte Stel (300 metri sopra il paese di Caoria) ha inizio l'anello dei Pradi (anello dei prati) in cui si possono osservare i vari tipi di costruzioni, le basse casère in legno, i grandi tabiàdi in pietrame e tronchi, dove veniva conservato il fieno. Dai casoni della Fiàmena, si prosegue verso i Pradi de Tognola, dove si può sostare visitando allestimenti interni ed esterni. In chiusura visita alla Siega de Valzanca, una segheria idraulica, alimentata con l'acqua del torrente Valzanca, nata nel 1870 e recentemente ricostruita.
  • Sull'Altopiano delle Pale: da San Martino di Castrozza si sale con gli impianti Colverde-Rosetta e dalla stazione a monte, in breve si raggiunge il Rifugio Rosetta (2581 mt.), crocevia dei numerosi itinerari che attraversano l'altipiano delle Pale, il grande "deserto" di roccia che si estende per ben 50 chilometri quadrati. Si prosegue in direzione sud, sul sentiero 708-709, con vari sali-scendi si arriva al Passo Pradidali, quindi fino al al Ghiacciaio della Fradusta e al lago che è alla base. Da qui, si raggiunge il segnavia 707 della Forcella del Miel e, seguendolo, si ritorna al Rifugio Rosetta e alla funivia. Durante tutta la traversata, sono visibili a est numerosi gruppi dolomitici quali il Civetta, l'Antelao, le Tofane, il Pelmo, mentre il lato nord è costituito dalla catena settentrionale delle Pale, con le sue cime più alte: il Cimon, la Vezzana, i Bureloni, il Focobon, Campido e le alte vallate dei Cantoni, delle Galline, delle Comele, di Val Strutt e di Valgrande.
  • La traversata dell'Altopiano delle Pale: arrivati al rifugio Rosetta si prende il sentiero 702 portandosi al Passo di Roda (2.583 mt.) scendendo poi in Val di Roda. Abbandonato il sentiero n.702 che scende a San Martino di Castrozza si segue il sentiero n.715 fino ad arrivare al Passo di Ball (2.443 m). Superato il passo una breve discesa porta al Rifugio Pradidali (2.278 mt.). Continuando a scendere lungo una serie di curve si arriva fino alla località Pedemonte (1.650 mt.). Proseguendo per il sentiero n.709 si giunge, superate le Baite Don Bosco e La Ritonda, al Cant del Gal, alla confluenza nella Val Canali della Val Pradidali.
  • La Val Canali: percorso che parte e arriva a Villa Welsperg, sede del Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino. Con un comodo sentiero che segue la destra orografica del torrente Canali si arriva alla località Cant del Gal imboccando poi il sentiero che porta verso la "selvaggia" Val Pradidali al cospetto dell'imponente Cima Canali e al rudere della Malga Pradidali. Il sentiero continua poi comodo in mezzo alla foresta, superando il prato d'Ostio e i prati Canali fino ad entrare nel pascolo di Malga Canali. Da qui, attraverso il bosco sotto la Pala della Madonna, si raggiunge il Pian de l'Oltro e si scende per il Troi dei Todesch fino a raggiungere il fondovalle e rientrare al punto di partenza.
  • Da Imèr al Rifugio Vederna e Monte Pavione: una bella escursione che lungo una comoda stradina permette di salire da Primiero ai prati di Malga Agnerola, sotto il versante settentrionale del Pavione e al Piano Grande di Vederna. Da Malga Agnerola si sale sulla vetta del Monte Pavione (2335 mt., la più alta delle Vette Feltrine). Questa montagna si differenzia dalle altre per la sua straordinaria forma geometrica regolare a "piramide". Dalla vetta si gode di un eccezionale panorama a 360° che, in giornate particolarmente limpide, permette di scorgere in lontananza la laguna di Venezia.
  • Passo Gobbera, la Totoga e gli "Stoli": da Passo Gobbera (995 mt.) imboccare il sentiero n.345 per il Monte Totoga. Seguendo la strada militare e poi una mulattiera si arriva al Rifugio Forestale San Giovanni Gualberto (1.570 mt.). A pochi passi dal rifugio, seguendo l'ex strada militare si raggiungono gli "Stoli" postazioni di artiglieria italiana costruita su due piani nel 1915. Affacciandosi ai grandi "finestroni" Ti aspettano splendidi paesaggi su tutta la valle del Vanoi. Dagli "Stoli" in circa mezz'ora si arriva sulla cima del Monte Totoga (1705 mt.) per gustare un panorama che spazia dal Passo Brocon alle Pale di San Martino e tutta la Valle del Vanoi.

Il ghiacciaio della FradustaLa suggestiva forma piramidale del Monte PavionePanorami dalla Val Canali

Nordic Walking

Con il termine camminata nordica (in inglese nordic walking) si definisce una tecnica di camminata sportiva, di origini finlandesi, che viene praticata con l'ausilio di appositi bastoncini. E' un'attività dolce che può essere praticata per benessere, per fitness o per sport, dalla camminata tranquilla e terapeutica fino agli esercizi degli atleti. Nel corso degli anni sono stati effettuati moltissimi studi sul Nordic Walking che hanno confermato i notevoli benefici che questa disciplina può apportare all'organismo: 40% di efficacia superiore alla camminata senza bastoncini, aumento del consumo energetico in virtù del superiore coinvolgimento muscolare, economizza il lavoro svolto dal cuore rinforzando il sistema immunitario e stimolando l'eliminazione delle tossine dal corpo. A San Martino di Castrozza, grazie ad istruttori qualificati, è possibile apprendere le tecniche di base per questa disciplina e affrontare i diversi percorsi consigliati (compreso un "Campo Scuola").

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